Adolescenza senza bussola - The Strange Situation
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Adolescenza senza bussola

“Non sono ne carne ne pesce!”, “vedono tutto bianco o tutto nero!” sono questi i commenti di genitori e insegnanti che hanno a che fare con gli adolescenti.
C’è chi, osservando i propri figli, descrive l’adolescenza come un periodo in cui regna la totale indefinitezza, c’è chi invece, al contrario ha a che fare con ragazzi rigidi ed intransigenti. “O dentro o fuori, o bianco o nero!”
I genitori potranno sbizzarrirsi con le loro osservazioni.. “è sfuggente, irragionevole, impulsivo, ribelle” oppure “indeciso, pensieroso, testardo”…
Chiunque abbia avuto a che fare almeno una volta con un adolescente si sarà reso conto di quanto l’adolescenza sia un territorio incerto e insidioso, dove  l’imprevedibilità è all’ordine del giorno, dove si naviga a vista e senza bussola!
Se vogliamo comprendere meglio questo periodo dobbiamo fare un salto nel passato.

Vi ricordate com’eravate all’età di 15 anni? Com’era il vostro umore? E il rapporto col fisico? E i primi rapporti sessuali?

3 GRANDI CAMBIAMENTI

Il corpo è in trasformazione e con il corpo anche la mente. Corpo e mente si immergono in nuovi contesti.
Con l’inizio della pubertà il corpo si prepara a divenire adulto e, da lì a breve, si manifesteranno il desiderio sessuale e la ricerca del partner, prenderanno forma più definita l’orientamento e l’identità sessuale.
Anche dal punto di vista cognitivo si verificano dei cambiamenti, che, seppure possano sembrare meno visibili ad occhio nudo, sono sicuramente di maggiore impatto: a livello cerebrale si modificano gli equilibri neuronali e si sviluppa il pensiero riflessivo. Da qui in poi il giovane comincerà a porsi delle domande del tutto nuove e destabilizzanti: chi sono davvero? Cosa voglio fare? Che persona voglio essere?
Il contesto di vita si amplia, l’adolescente trascorre gran parte del suo tempo a scuola e nel gruppo di amici, mentre il tempo trascorso coi genitori diminuisce drasticamente, ne consegue che anche gli equilibri famigliari si modificano. Mamma e papà non sono più il punto di riferimento come fino a poco tempo prima accadeva, ora il confidente è diventato l’amico o l’amica.

CHE FARE?

Che fare di fronte a tutti questi sconvolgimenti?

Tra genitori e figli sono inevitabili gli scontri, i litigi, i lunghi silenzi, le paure, le preoccupazioni
Come si impara il mestiere del genitore? Non ci sono istruzioni. Nemmeno nei manuali di psicologia. Si procede per tentativi, per prove ed errori, proprio come quando si impara a camminare.

In adolescenza genitori e figli si ritrovano a dover percorrere insieme e senza bussola, un sentiero nuovo e sconosciuto ad entrambi, pieno di imprevisti e di insidie nelle quali è facile inciampare, soprattutto se si è sprovvisti di un kit di emergenza.
L’adolescenza per definizione è così: imprevedibile, paurosa e affascinante per le sue contraddizioni.

“Cos’è questa sensazione?
È come un treno che mi passa dentro senza stazione
 Dov’è il capostazione?
Sto viaggiando senza biglietto e non ho direzione”

Litfiba

Bibliografia

B. G. Bara, Bidinotto e M.Mattei. Psicoterapia cognitiva dell’adolescenza.

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