Amore e rottura - The Strange Situation
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Amore e rottura

Le prime forme d’amore si possono riscontrare già in età infantile quando i bambini cominciano ad avere particolare interesse per i loro coetanei, tuttavia non si può ancora parlare di innamoramento, poiché l’unica figura oggetto d’amore è ancora la madre o chi si prende cura di loro.
In età adolescenziale il sentimento d’amore viene vissuto come una tempesta emotiva ed è necessario ed imprescindibile per costruire la propria identità, per contrasto o per somiglianza con l’latro.
In età adulta le cose si complicano, come sostiene la psicologa Ellen S. Bercheid, l’amore può declinarsi in 4 modalità: amicizia, passione, accudimento e legame. In particolare la passione sembra essere un mix perfetto di questi elementi:

  • accudimento inteso come protezione di altri esseri umani
  • attaccamento, ciò che tipicamente si instaura tra madre e bambino
  • sessualità, che mira al piacere e alla riproduzione

E’ ben evidente a questo punto, l’importanza che i legami affettivi ricoprono in tutto l’arco della nostra vita, ma…

Cosa accade quando un amore finisce?

La rottura di una relazione ci porta inevitabilmente ad affrontare profondi momenti di disagio e dà avvio ad un processo delicato e complesso che prevede il cambiamento dell’identità personale. Non ci riconosciamo più e non riconosciamo neppure il nostro partner, tutto ci sembra cambiato e siamo come smarriti.
Se nelle fasi iniziali dell’innamoramento avviene una graduale fusione della nostra identità con quella del compagno, dopo la rottura della relazione il processo che si osserva è esattamente l’inverso. Il nostro cervello lavora e combatte affinché le due identità si separino per poi, poco alla volta tornare a funzionare in modo indipendente ed autonomo, proprio come prima che i due amanti si conoscessero.
Molto facile nella teoria, molto complesso nella pratica.

Due tipi di sofferenza

Sono due le fasi da affrontare e da superare dopo la fine di un’importante storia d’amore: il distacco fisico e quello affettivo.
Se per il distacco fisico è facile immaginare lo scenario, le cose si complicano un po’ quando ci si trova a fare i conti con il distacco affettivo. Quest’ultimo non è altro che la rielaborazione di tutta la storia sentimentale vissuta fino a quel momento, il nastro si riavvolge proprio come accade con la pellicola di un film: vengono passati in rassegna tutti i momenti vissuti insieme, dalla fine all’inizio.
Questo processo è molto lungo, lento e doloroso, tuttavia indispensabile per poter uscire dalla condizione di sofferenza. A questo punto dovrebbe avvenire la separazione delle due identità che si erano precedentemente fuse insieme nella fase di innamoramento. Per fare ciò è necessario (1) modificare l’immagine del partner e contemporaneamente (2) modificare l’immagine di sé stessi.
La difficoltà è proprio in questo passaggio: si possono riscontrare dei blocchi emotivi, dei momenti in cui sembra non esserci via d’uscita, talvolta può verificarsi anche l’insorgenza di alcuni sintomi come irrequietezza, agitazione, rimuginio, difficoltà a concentrarsi, apatia…

Ecco che allora è importante prendere consapevolezza del dolore.

“Gli amori sono una psicoterapia naturale”

Bibliografia

Reda M. A. (1986). Sistemi cognitivi complessi e psicoterapia.
Berscheid E.  (2010). “Love in the Fourth Dimension”.

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