Figli piccoli e adolescenti in quarantena - The Strange Situation
614
post-template-default,single,single-post,postid-614,single-format-standard,cookies-not-set,ajax_fade,page_not_loaded,qode-page-loading-effect-enabled,,qode-title-hidden,qode_grid_1200,transparent_content,qode-child-theme-ver-1.0.0,qode-theme-ver-17.1,qode-theme-bridge,qode_header_in_grid,wpb-js-composer js-comp-ver-5.5.5,vc_responsive

Figli piccoli e adolescenti in quarantena

I bambini sono esseri pensanti e dotati di competenze per “leggere” il mondo, a seconda della fase evolutiva che stanno attraversando, possiedono differenti abilità. Anche loro quindi, con le capacità acquisite, stanno imparando a dare un senso a questa esperienza di quarantena.

L’adulto ha un ruolo fondamentale in questa fase di emergenza sanitaria, economica sociale e relazionale, che è quello di proteggere i bambini fungendo da filtro per loro. Fungere da filtro per i più piccoli significa far passare loro alcune informazioni, quelle più comprensibili e quelle che, in base alle loro competenze cognitive, sono in grado di recepire ed elaborare. Il filtro non è come un tappo! Non dare informazioni significa lasciare all’oscuro l’altra persona e questo accresce l’ansia.

Proteggere i bambini significa spiegare loro cosa sta succedendo in questo periodo nel nostro paese, senza mentire. Le bugie creano paura e confusione.

Ciò che nascondiamo con le parole è ben visibile con tutti i segnali non verbali che il nostro volto invia e che i bambini sono abilissimi a cogliere!

Se i bambini ci interrogano su alcune tematiche specifiche di questa emergenza dovremo cercare di essere il più possibile disponibili per dare loro ascolto, talvolta, correggendo le informazioni distorte che hanno recepito dai media o dai discorsi tra adulti. In questo modo riduciamo il loro senso di  inquietudine, perchè l’incertezza, così come spaventa noi, ha lo stesso effetto su di loro. Non dimentichiamoci che i bambini sono persone!

In che modo spiegare ai bambini la situazione attuale?

E’ consigliabile utilizzare parole semplici, giochi, filmati o immagini (come quella qui sotto) adatte alla loro età con le quali spiegare cos’è il virus ma soprattutto chi sta cercando di curarlo. Ogni genitore conosce meglio di chiunque altro il proprio figlio per questo riuscirà a cimentarsi in questa spiegazione, essendo il più possibile accogliente e accudente nei confronti delle paure del piccolo. Non è importante il risultato ottenuto, ma i tentativi che il genitore mette in atto.

E’ inoltre opportuno limitare ai bambini l’esposizione a notizie allarmistiche, così come è importante anche per gli adulti!

Anche gli adolescenti, seppur con un bagaglio esperienziale differente da quello degli adulti, stanno cercando di dare un significato a questo periodo critico. Ora più che mai, è fondamentale l’utilizzo del dialogo con loro, considerando pienamente normale che, in questa fase di vita adolescenziale caratterizzata già di per sé da profondi cambiamenti fisici e psicologici, il confronto può spesso trasformarsi in scontro.

Può essere utile coinvolgere i propri figli nelle attività inerenti la gestione della casa in cui si sentono competenti, in modo tale da far loro percepire l’idea di condivisione familiare.

Ancora più importante è garantire loro i fondamentali spazi virtuali e di intimità di cui hanno bisogno specialmente in questa fase evolutiva.

Condividi