Le nostre relazioni e il metodo Strange Situation - The Strange Situation
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Le nostre relazioni e il metodo Strange Situation

Nessuno di noi ha memoria dei primi mesi di vita, tuttavia numerosi studi di psicologia sottolineano quanto questo periodo sia importante per lo sviluppo delle relazioni nell’arco della nostra esistenza. Tra i diversi riferimenti che possiamo trovare in letteratura, vi citeremo in questo articolo uno studio fondamentale in materia di relazioni.

A questo proposito oggi vi vogliamo parlare della Strange Situation, il primo metodo sperimentale utilizzato in psicologia e ideato dalla psicologa canadese Mary Ainswort nel 1970, che aveva l’obiettivo di valutare le relazioni che si instaurano tra genitore e figlio nei primi mesi di vita.

COME FUNZIONA QUESTO METODO SPERIMENTALE?

Un bambino, una madre, un estraneo si alternano, entrando e uscendo, in differenti momenti, all’interno di una stanza dotata di una parete in vetro al di là della quale è presente un osservatore.

L’intera procedura è videoregistrata e costituita da 8 episodi (di circa 3 minuti), in cui il bambino viene esposto a una situazione relativamente stressante (data dalla presenza di un estraneo e dalla separazione dalla madre).

Lo scopo è di osservare il comportamento della coppia madre-bambino durante la separazione, il ricongiungimento e l’ingresso di una figura estranea al piccolo.

Vi è mai capitato di dovervi separare da vostro figlio e pensare alle sue possibili reazioni in vostra assenza?

  • Episodio 1: Madre e bambino si trovano in una stanza sconosciuta
  • Episodio 2: Il bambino è libero di giocare
  • Episodio 3: Entra un estraneo (lo sperimentatore) che parla con la madre e si avvicina al bambino
  • Episodio 4: La madre esce, l’estraneo continua per un po’ a giocare col bambino e poi si siede
  • Episodio 5: La madre rientra, l’estraneo esce
  • Episodio 6: La madre esce di nuovo lasciando il bambino solo nella stanza
  • Episodio 7: L’estraneo rientra ed eventualmente consola il bambino
  • Episodio 8: La madre e il bambino si riuniscono

Questo alternarsi di situazioni sperimentali permette di vedere come può reagire il piccolo.

COSA E’ EMERSO?

Dall’elaborazione di questa procedura sono emersi 3 stili di attaccamento attraverso i quali madre e figlio interagiscono:

  • STILE A: INSICURO EVITANTE > il bambino si comporta esplorando l’ambiente all’interno della stanza ma mostrandosi indifferente all’entrata e all’uscita della madre
  • STILE B: SICURO > il bambino interagisce tramite il gioco con la madre; è turbato all’uscita della madre ma si lascia consolare al suo rientro
  • STILE C: ANSIOSO RESISTENTE > Il bambino è angosciato all’uscita della madre e non si fa consolare facilmente al rientro di quest’ultima.

I tre stili di attaccamento A, B, e C, appena descritti, sono la base delle nostre relazioni future.

Ecco perché per affrontare il tema delle relazioni vogliamo partire dalle origini.

Bibliografia

F. Lambruschi (2014) Psicoterapia cognitiva dell’età evolutiva. Procedure di assessment e strategie psicoterapeutiche. Bollati Boringhieri.

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