Ti ritieni aggressivo? - The Strange Situation
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Ti ritieni aggressivo?

Cos’è l’aggressività?
Se dare una definizione di aggressività o di comportamento aggressivo è davvero molto difficile, cosa significa essere non aggressivi?
Vi ritenete aggressivi quando durante un litigio vi viene un’irrefrenabile voglia di urlare? Pensate di essere aggressivi quando dite tutto quello che pensate? Oppure, al contrario, vi definite aggressivi quando non dite ciò che pensate realmente?
Non c’è una risposta giusta e neppure quella sbagliata, proprio perché ognuno ha un’idea di aggressività che si è costruito nel corso della propria vita. Tuttavia, un elemento è certo, con il comportamento aggressivo vogliamo, in qualche modo, ferire l’altro.
Dopo esservi interrogati su cosa sia per voi un comportamento aggressivo provate a pensare a come vi siete sentiti un attimo prima della reazione aggressiva che avete messo in atto.
Come vi sentitvate poco prima di urlare? O poco prima di dire a denti stretti quella frase, mentre avreste voluto rispondere tutt’altro?
L’aggressività infatti può essere sia attiva che passiva.

Cosa si nasconde dietro ad un comportamento aggressivo?

L’aggressività può nascere da differenti sentimenti, anche se siamo più portati a pensare che la causa scatenante sia la rabbia, non è così. I comportamenti aggressivi possono derivare sia da emozioni di tristezza, di delusione, di vergogna, di paura e perfino dal senso di colpa.
Pensate ad un bambino intento a maneggiare un giocattolo che gli viene strappato via da un suo coetaneo, in quel momento potrebbe provare un’emozione di rabbia e potrà fronteggiare questa situazione in modi diversi e farà tutto il possibile per gestire al meglio l’emozione dalla quale è stato assalito.
Lo stesso vale per gli adulti. Immaginate che il vostro partner si rivolga a voi colpendovi proprio nel vostro punto più debole, con ogni probabilità vi troverete travolti da un’emozione (rabbia, delusione, tristezza, ecc) e anche voi metterete in atto strategie utili per regolare il vostro stato d’animo e per districarvi, nel modo più veloce possibile, da quella situazione.
A volte però, il processo di regolazione delle emozioni diventa molto complesso e può succedere di mettere in atto reazioni poco adeguate o spiacevoli, come ad esempio scoppi d’ira ai quali talvolta seguono forti sensi di colpa.
All’interno della vostra mente vi sembrerà di avere una vera e propria guerra di emozioni contrastanti, un conflitto tra ciò che vorreste fare/dire e ciò che fate/dite realmente! Avete mai fatto caso a come vi sentite alla fine di una bella sfuriata?

Cosa fare per arrabbiarsi meglio?

A volte può diventare molto doloroso gestire le proprie reazioni, ma soprattutto può essere complicato fare i conti con quelle emozioni sottostanti che hanno generato tutto il meccanismo …
Vi sarete chiesti allora se esiste un altro modo di reagire a tali situazioni, si esistono molti modi diversi!
Attraverso un percorso psicologico mirato alla gestione dell’aggressività è possibile lavorare sui propri comportamenti aggressivi ed individuare le risorse ed i punti di forza che ognuno di noi ha e che possono essere valorizzati al fine di una efficace gestione emotiva e possibilmente meno dolorosa .

“Quando ti arrabbi, dicono, conta fino a 5 prima di reagire. E’ quello che accade “prima” di contare fino a 5 che lo rende interessante”

(David Hare)

Bibliografia

Vittorio F. Guidano. La psicoterapia tra arte e scienza. 2016

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